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Felizzano
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mwhaFelizzano (mwhqFëlissan: mwhgIPA: [f(ə)liˈsɑŋ] in mwiapiemontese) è un mwiqcomune italiano di mwig2 064 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Alessandria, in mwkaPiemonte.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Strade
• Ferrovie
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il centro abitato è situato a 114 mwlqm mwlgs.l.m., su un terrazzamento naturale nella valle del mwlwTanaro, circondato dalle colline del mwmaMonferrato. Il fondovalle, che nei pressi di mwmqCastello d'Annone non supera il chilometro d'ampiezza, oltre Felizzano si apre progressivamente, dando inizio alla mwmgPianura Padana.
Il territorio felizzanese si contraddistingue per l'incrocio di varie vie di comunicazione che sono stati molto importanti nella storia: la più antica corrisponde al fiume Tanaro, navigato fin dal mwnaNeolitico; ad esso si aggiunse, durante l'epoca romana, la mwnqvia Fulvia, che collegava mwngDertona ed mwnwHasta e che, molto probabilmente, attraversava il Tanaro proprio nei pressi di Felizzano.
Infine, nel XV secolo, in seguito alla divisione del mwoqmarchesato del Monferrato in due territori non contigui, fu istituita la "Strada franca del Monferrato", che attraverso Felizzano garantiva alle merci del marchesato un percorso privo di dazi.
Clima
Felizzano è caratterizzato da un clima tipicamente padano con estati calde ed afose e inverni freddi e nebbiosi. La quantità di pioggia si misura in circa 600mwpa mm annuali. Nel mese di gennaio, il più freddo, la temperatura media è di circa 0mwpq °C, mentre nel mese di luglio, il più caldo, è circa 30mwpg °C.
Storia
Età antica
Il nome Felizzano è un chiaro esempio di toponimo mwqgprediale, che durante l'epoca romana era usato per indicare un possedimento terriero. L'uso del cognomen mwqwFelix al posto di un mwragentilizio, tuttavia, suggerisce un'origine mwrqtardoantica.
Età Medievale
La prima menzione storica è dell'anno 880, quando la mwsacortem de filiciano venne donata agli abati del monastero milanese di mwsqSant'Ambrogio da mwsgCarlo il Grosso, in occasione della sua incoronazione a mwswRe d'Italia. Passata sotto il dominio mwtaaleramico, nella seconda metà del XI secolo (entro il 1085) la mwtqcorte di Felizzano venne scambiata dal marchese mwtgBonifacio del Vasto con il castello di mwtwDego, terra di Ardizzone, figlio di mwuqOttone II del Monferrato. Prima del 1125, l'imperatore mwugEnrico V di Franconia affermò la sola supremazia su "possessi, beni e dignità dei figli di Ardizzone" al marchese mwuwRanieri I. La concessione divenne motivo di discordia nel 1135, quando mwvaGuglielmo V la fece valere contro il primogenito Ardizzino, che, per tutta risposta, donò la sua parte di Felizzano al mwvgcomune di Asti. Guglielmo V ottenne il controllo del borgo nel 1155, dopo la distruzione di Asti da parte di mwvwFederico Barbarossa; il marchese decise di fortificare il borgo con una possente cinta muraria e di dotarlo di una mwwadomus hospitalis affidata ai mwwqcavalieri ospitalieri, successivamente consacrata a mwwgSan Pietro secondo la bolla 17 aprile 1160 di mwwwpapa Alessandro III. La supremazia su Felizzano da parte del marchese venne più volte ribadita da diplomi imperiali fino al 1172, quando il marchese si arrese alla mwxaLega Lombarda, che lo teneva assediato nel suo castello di mwxqMombello; tra le condizioni che gli vennero imposte ci fu la restituzione del castello felizzanese agli astigiani. I destini del borgo e del marchese Guglielmo si incrociarono per l'ultima volta nel 1186, quando gli uomini di Felizzano gli prestarono giuramento nella sua ultima apparizione pubblica prima del viaggio per l'mwxgOltremare, dal quale non avrebbe mai più fatto ritornocite-ref-4[4].
Nel 1213 il marchese mwzaGuglielmo VI, per finanziare la guerra contro Alessandria, cedette metà del castello di Felizzano al comune di Asti. La prima notizia certa relativa a un’organizzazione comunale è del 1266 circa, allorché il mwzqcommune de Filiçano, rappresentato dal sindaco Giacomo Carraria, appare impegnato in una causa con la chiesa felizzanese di San Salvario, gli ospitalieri e il monastero di San Bartolomeo di mwzgAzzano. Nel 1292, in seguito alla morte del marchese mwzwGuglielmo VII per mano di mwaaAlessandria, il castello fu interamente occupato dagli astigiani fino al 1303, anno in cui mwaqGiovanni I del Monferrato sottomise Asti. A questa parentesi astigiana si fanno risalire le origini della torre militare, che dalla piazza centrale dominava l'intero circuito delle mura. In seguito all'instabilità politica creata dall'estinzione degli mwagAleramici di Monferrato, nel 1370 Felizzano passò, insieme a mwawCasale, sotto il dominio dei mwbaVisconti; nel 1395, con la nascita del mwbqducato di Milano, venne incluso nel mwbgcontado di Alessandria. In questo periodo ebbe origine la mwbwstrada franca del Monferrato, che, passando attraverso Felizzano, consentiva un collegamento privo di dazi tra le due zone distinte in cui il marchesato si ritrovò diviso.
Nel 1412 il territorio alessandrino fu occupato dalla mwcqcompagnia di ventura del condottiero mwcgFacino Cane; in seguito alla morte di questi, il suo sottoposto Giorgio mwcwValperga si proclamò signore di Felizzano. Probabilmente fu proprio il Valperga, spesso al seguito dell'imperatore mwdaSigismondo di Lussemburgo, colui che portò a Felizzano dieci piastrelle di raffinata fattura siriana, oggi conservate nel coro della chiesa di San Pietro. Nel 1447 mwdqFilippo Maria Visconti morì senza aver avuto figli e i cittadini di mwdgMilano proclamarono la mwdwRepubblica Ambrosiana. mweaCarlo d'Orléans, mweqconte di Asti, rivendicò il ducato e diede ordine a Rinaldo di Dresnay di attaccare le terre milanesi; le truppe franco-astigiane saccheggiarono e diedero alle fiamme il castello di Felizzano, prima di essere sconfitte a mwewBosco Marengo. Con la mwfapace di Lodi del 1454, il borgo fu ceduto in feudo a mwfqGuglielmo, fratello del marchese mwfgGiovanni IV del Monferrato.
Età Moderna
Le investiture feudali ai marchesi del Monferrato vennero rinnovate fino al 1533, anno in cui si estinse la dinastia dei mwhqPaleologi di Monferrato. Felizzano tornò quindi al ducato di Milano, che entro la fine del secolo sarebbe diventato una provincia dapprima mwhgimperiale e in seguito della mwhwCorona spagnola.
Il 2 settembre 1617, durante la mwiqprima guerra di successione del Monferrato, il forte, occupato da una guarnigione di 1500 mercenari trentini al soldo della Spagna, fu assaltato, saccheggiato e dato alle fiamme dal corpo di armati francesi comandato da mwigFrançois Lesdiguières, alleato dei mwiwSavoiacite-ref-5[5]. L'annessione al ducato sabaudo, tuttavia, avvenne per concessione imperiale nel 1707, durante la mwkaguerra di successione spagnola.
Per gran parte dell’età moderna, Felizzano fu mwkgterra immediata, ossia un luogo non infeudato, direttamente dipendente dalla giurisdizione del principe. Nel 1744 Felizzano fu tuttavia concesso in feudo con titolo marchionale a Francesco Sibaldi, esponente di una famiglia decurionale alessandrina. Nel 1752 questi alienò il proprio feudo al patrizio alessandrino Leonardo Colli, da cui discesero il generale mwkwLuigi Colli di Felizzano e il ministro mwlaVittorio Colli di Felizzanocite-ref-6[6].
Età Contemporanea
A partire dal 1802 il Piemonte passò sotto il dominio francese. Durante questo periodo venne istituito il Cantone di Felizzano, sotto il quale furono incorporati i comuni di mwmwCastello di Annone, mwnaCerro Tanaro, mwnqMasio, mwngQuargnento, mwnwQuattordio e mwoaSolero. Con la sconfitta di mwoqNapoleone e il conseguente ritorno dei Savoia, Felizzano diventò capoluogo di mwogmandamento.
In quanto dominio sabaudo, fu incorporato dapprima nel mwpaRegno di Sardegna, nel 1847, e in seguito nel mwpqRegno d'Italia, nel 1861. Nel 1849, per abbattere i costi della mwpgferrovia Torino-Genova, il governo sardo decise di deviare il corso del Tanaro anziché edificare due ponti, causando così l'allontanamento del fiume dal centro abitato. Della bonifica del cosiddetto mwpwTanaro Morto si occupò l'ingegnere Emanuele de Ferrari.
Il deputato mwqqPaolo Ercole, che ricoprì la carica di sindaco e assessore del comune per gran parte della sua vita, contribuì allo sviluppo di Felizzano tramite lo stanziamento di fondi statali per la costruzione di alcune grandi opere, tra cui la pavimentazione della mwqgStrada Maestra e della mwqwPiazza del Mercato (le quali furono successivamente intitolate a Ercole), la costruzione del ponte sul Tanaro e dell'edificio scolastico.
Simboli
Lo stemma del comune è uno scudo mwrgtroncato e riporta: una mwrwcroce patente d'mwsaoro su sfondo mwsqrosso, simbolo medievale degli mwsgospitalieri; una tazza mwswal naturale su sfondo d'mwtaargento, simbolo del pedaggio che, fino all'età moderna, veniva imposto ai passanti.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture militari
Fortificazioni medievali
Cinta muraria in cotto posta in difesa del borgo per volere di mwuwGuglielmo V del Monferrato a partire dal 1174; sembra che il tratto settentrionale della cinta fu rimosso nel XVII secolo, mentre il tratto meridionale rimane tutt'oggi, benché indebolito nel corso dei secoli da ripetuti cedimenti. In origine la mwvacortina era arricchita da dodici mwvqtorrioni con base semicircolare, ma soltanto due sono sopravvissuti fino all'mwvgetà contemporanea.
Torre medievale
Situata nell'angolo nord-occidentale di piazza Paolo Ercole, fu probabilmente eretta verso la fine del XIII secolo. La torre, denominata mwwgTorre dei Cova dal nome della famiglia che la fece edificarecite-ref-monferrato-7-0[7], ha base quadra, altezza di 26 metri e veniva utilizzata come centro di comando per l'intero sistema difensivo del castello. Degni di nota sono l'elevato soffitto a cassettoni, le mwxwferitoie a mwyastrombo, le strette finestre mwyqogivali e la mwygmerlatura ghibellina. Nei due piani superiori si aprono delle finestre a tutto sesto, ingentilite da mwywghiere in cotto e tufo alternati, secondo lo stile astigiano-monferrino.
Architetture religiose
Chiesa di San Pietro
Già attiva nel 1195, ha conservato il titolo e le funzioni di mw6qparrocchia fino al 1948. L'ultimo rifacimento, del 1932, la dotò di una facciata in stile mw6gneogotico con parametro murario in mattoni a vista, arricchita da un mw6wprotiro sormontato da mw7arosone e fiancheggiato da finestre con decorazioni in mw7qterracotta smaltata. Di notevole interesse è la pavimentazione in mw7gcotto interna, riscoperta in un ottimo stato durante un restauro del 2015. Nel coro della chiesa sono conservate dieci mattonelle in terracotta di fattura orientale, ricondotte ad un laboratorio siriano attivo tra il XIV e il primo XV secolo.
Già attestata nel 1285 come mw8wpriorato mw9abenedettino subordinato all'mw9qabbazia di Grazzano; dell'antica struttura mw9gromanica restano i muri laterali e la robusta torre campanaria, alta circa 27 metri e terminante in una ben conservata cella quadra in cotto con bifore ogivali. Tra il 1629 e il 1633 la chiesa fu ampliata e ristrutturata per volontà del felizzanese Marco Antonio Platone, archivista e segretario del mw9wconsiglio segreto del ducato di Milano; la facciata e gli interni vennero realizzati secondo il gusto mw-abarocco ed in ossequio alle norme costruttive promosse dal mw-qconcilio di Trento. L'impianto, infatti, presenta una navata unica, con cinque cappelle per lato, terminante in un'area presbiteriale absidale. La canonica conserva due preziosi dipinti, su tavola, di mw-gGandolfino d'Asti.
Chiesa di San Rocco
Situata al di fuori del centro abitato, presso la biforcazione delle antiche strade che da Felizzano conducevano a mw-gMontemagno e mw-wViarigi. La piccola chiesa, risalente alla fine del XIV secolo, rimase nota fino al XVI secolo come chiesa di mwaqasan Salvario, salvo poi essere consacrata a mwaqesan Rocco dopo l'epidemia di mwaqipeste del 1478. Solo l'abside in muratura testimonia l'origine medievale, in quanto la struttura venne trasformata nell'attuale edificio con mwaqmfacciata a capanna in seguito alla nuova denominazione. Lo spazio interno è scandito in tre navate, di cui la centrale, più larga, è coperta con volta a botte sorretta da archi a tutto sesto. Tra il 1813 e il 1822 venne realizzato, a ridosso della chiesa, il mwaqqcimitero comunale, in esecuzione dell'mwaqueditto di Saint Cloud.
Chiesa di Santa Maria della fonte
Così denominata fin dalle origini perché sotto al suo pavimento scaturiscono acque limpide e fresche. La parte più antica dell'edificio è costituita dall'abside in muratura piena, con cornicione in cotto dipinto di bianco e rosso, collocabile verso la fine del XIV secolo. Il resto dell'edificio, mwaqktardogotico, venne edificato nel XVI secolo, a due campate con volte a crociera ed archi acuti costolonati in cotto. Risalgono all'ultimo trentennio del XIX secolo, invece, l'atrio porticato e il piccolo campanile.
Società
Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Una delle più antiche tradizioni del paese nacque durante la mwaugpeste del 1630: l'epidemia, descritta ampiamente ne mwaukI promessi sposi, arrivò nel ducato di Milano per colpa dei mercenari impegnati nella mwauoguerra di successione del Monferrato, e raggiunse anche Felizzano. Gli abitanti del forte si affidarono al loro patrono, mwausSanto Stefano, offrendogli simbolicamente dieci mwauwFilippi d'argento. Da allora, il 26 dicembre di ogni anno si rievoca la donazione: durante la messa, un bambino stacca da un grande cero le dieci monete per porgerle al Santo di fronte alla presenza del consiglio comunale e di tutte le istituzioni del paese. Dopo la cerimonia avviene la tradizionale premiazione dei più meritevoli studenti felizzanesi e il discorso annuale del sindaco.cite-ref-9[9]
Cultura
Istruzione
Felizzano è dotato di scuola primaria e secondaria di primo livello. Quest'ultima è frequentata anche da alunni provenienti da comuni limitrofi.
Eventi
Il principale evento è la cosiddetta mwavySagra dell'agnolotto, che si svolge durante la prima settimana di agosto.cite-ref-10[10] Durante l'ultima settimana di luglio, inoltre, si svolge la mwavsFesta della Leva, che consiste in tre giorni di festeggiamenti rivolti ai ragazzi che durante l'anno entrano nell'età adulta.cite-ref-11[11]
Infrastrutture e trasporti
Strade
Felizzano è attraversato dalla mwawcSR 10. Inoltre, insieme a mwawgQuattordio, è servito dall'mwawkAutostrada A21 con apposito casello.
Ferrovie
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 giugno 1985 | 7 giugno 1990 | Franco Davolio | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 12 ] |
| 7 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Luigi Cornelio | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 12 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Gian Domenico Serralunga | sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Gian Domenico Serralunga | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Gino Polastri | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Stefania Piantato | lista civica : Felizzano per tutti | Sindaco | [ 12 ] |
| 27 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Luca Cerri | lista civica : I love Flissan | Sindaco | [ 12 ] |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Luca Cerri | lista civica : I love Flissan | Sindaco | [ 12 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Luca Cerri | lista civica : I love Flissan | Sindaco | [ 12 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaz4mwaz8mwaaaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaedemo.istat.it, mwaaiISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaaymwaacmwaagClassificazione sismica (mwaakmwaaoXLS), su mwaasrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaa8mwabamwabeTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabimwabmPDF), in mwabqciterefmwabuLeggemwaby mwabc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwabgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwabk 151. mwaboURL consultato il 25 aprile 2012 mwabs(archiviato dall'mwabwurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Aldo A. Settia, mwacaGuglielmo V di Monferrato e il suo ritorno in Palestina, in mwaceIl Monferrato: crocevia politico, economico e culturale tra Mediterraneo e Europa, 2000
cite-note-55. ↑ Quinto Gho, mwacuFelizzano e le guerre di successione del Monferrato, estratto dalla mwacyRivista di storia, arte e archeologia per le province di Alessandria e Asti, 1973
cite-note-66. ↑ mwacomwacsmwacwFelizzano, su mwac0Città Futura on-line. mwac4URL consultato il 21 ottobre 2022.
cite-note-monferrato-77. ↑ mwadimwadmmwadqFelizzano: borghi in Monferrato, Gran Monferrato.
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwadgmwadkmwadomwadsmwadwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwad0mwad4PDF), su mwad8ebiblio.istat.it, mwaeaISTAT. mwaeemwaeimwaemmwaeqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaeuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. ↑ mwaeomwaesmwaewIl rito dei Filippi, tradizione secolareche ricorda il salvataggio dalla peste, su mwae0La Stampa, 27 dicembre 2016. mwae4URL consultato il 21 ottobre 2022.
cite-note-1010. ↑ mwafimwafmmwafqEventi principali - Comune di Felizzano, su mwafuwww.comune.felizzano.al.it. mwafyURL consultato il 21 ottobre 2022.
cite-note-1111. ↑ mwafomwafsmwafwCopia archiviata, su mwaf0alessandrianews.it. mwaf4URL consultato il 21 gennaio 2019 mwaf8(archiviato dall'mwagaurl originale il 22 gennaio 2019).
cite-note-interno-123. mwahqhttps://amministratori.interno.it/
Bibliografia
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• Luigi Pizzamiglio, mwahsRelatione de gl'vltimi progressi fatti da S.A.S. nello stato di Milano, 1617
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• Roberto Maestri, Rinaldo Merlone, Aldo A. Settia, mwaiwRanieri, primo marchese di Monferrato, 2011
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.felizzano.al.it.
• citerefsapere-itFelizzano, su sapere.it, De Agostini.